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Fede e politica:

Incontro con il Senatore LUCIO MALAN

 

 

 

Andato in onda il: 30/07/2010

 

 

Lei è valdese, essere valdesi è talvolta un tratto discretamente connotativo di una persona. Per lei cosa significa?

Tutti i miei antenati conoscibili sono valdesi. Per me significa confrontarsi con secoli di storia e soprattutto di fede. E’difficile essere all’altezza e soprattutto cercare di fare qualcosa per scoprire cosa vuol dire essere valdesi oggi, che naturalmente è diverso da 300 anni fa

La fede qualche volta viene messa in mostra, specialmente dai politici in cerca di voti. Secondo lei la fede va ostentata oppure è preferibile tenerla così dentro di se’, viverla magari profondamente ma senza tanto clamore?

Credo che non vada nascosta, non vada neppure ostentata quanto non centra nulla o peggio quando lo si fa’ in modo strumentale. Bisognerebbe soprattutto dimostrarla con le azioni, cercando, per esempio, di attenersi ad un criterio, di dire la verità. Cosa che spesso non solo non è praticata ma non è neanche molto apprezzata in politica. Bisognerebbe evitare di dire cose contrarie a quello che si vorrebbe. Non dire una cosa oggi e l’opposto domani, come spesso accade di vedere.

Cosa le piace di meno della sua eredità valdese, forse una certa rigidità morale…

Questa è più la visione che c’è dall’esterno, di quella reale. Sono stereotipi, per esempio mi diverte quando mi dicono “ah valdese, dunque di sinistra”. “No io veramente non ho mai militato a sinistra” ma non è assolutamente un fastidio, è la dimostrazione del pluralismo e della varietà anche all’interno del nostro mondo.

Il sinodo valdese nel 2009 ha preso una posizione estremamente critica nei confronti del Pacchetto Sicurezza. Ha invitato i credenti al digiuno, a una riflessione. Lei che fa parte della maggioranza del governo, come ha reagito?

Io ho aderito al digiuno, interpretandolo, e l’ho detto esplicitamente, come un invito a riflettere su questi argomenti. L’argomento dell’immigrazione è molto complesso soprattutto dal punto di vista sociale, gli estremismi sono negativi di qualunque tipo. Dobbiamo ricordarci che si ha a che fare con delle persone, e sono persone tutte, sono persone gli italiani da mille anni come quelli che arrivano oggi sulle nostre coste, alle nostre frontiere. Una riflessione su questi aspetti e’ sempre utile qualunque sia il provvedimento per cui si vota o non si vota.

C’e’ un tema su cui lei si è speso molto: la libertà religiosa. In termini generali, secondo lei, in Italia c’è piena libertà religiosa?

C’e’ libertà religiosa nel senso che a nessuno è impedito di praticare il proprio credo, la propria fede. Non c’è pero’ eguaglianza tra le confessioni religiose, perché, per questioni legislative, c’è una certa inerzia. Le intese con confessioni diverse della cattolica hanno bisogno di parecchio tempo per essere approvate.

 

 

 

L'intervista televisiva e' andata in onda su Raidue- Protestantesimo.

Per richiedere il DVD:

protestantesimo@fcei.it

 

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